
Zaha Hadid è una delle figure più importanti dell'architettura moderna. E' stata la prima donna a vincere il premio Pritzker nel 2004 - il Nobel dell'architettura. I palazzi creati da lei svettano nei cieli di Singapore, Dubai, Stati Uniti, Spagna, Abu Dhabi, di Wolfsburg e della Russia. Visibilmente leggere con incastri perfetti tra i diversi piani di palazzi e Università, queste costruzioni mettono in relazione senza difficoltà la produzione in serie e l'inventiva individuale. Rappresentano, inoltre, la base per studi approfonditi sulla dinamica.
L'architetto iracheno non è assolutamente una figura convenzionale – in realtà è un'artista nel senso classico, uno spirito creativo inquieto nella tradizione rinascimentale, che non vuole però attaccarsi ad una sola disciplina per poter applicare le sue idee in divresi ambiti. Ha creato fabbriche, clubs, spazi per esposizioni e musei, oggetti non convenzionali, lampade che assomigliano a vere e proprie sculture, fantastici mobili, cucine futuristiche, arredamento interno per hotel e palazzi. I suoi lavori e il suo impulso creativo mostrano un qualcosa di esagerato ed eccessivo. Espande continuamente le dimensioni e le strutture architettoniche, fino ad arrivare allo "sconosciuto", ovvero qualcosa di nuovo che nessuno aveva mai trattato fino a quel momento. Le sue Tea and Coffee Towers per Alessi, che ricordano un grattacielo, tutto il set e il suo edificio più famoso, il Phaeno Science Center a Wolfsburg (2005), sono già stati definiti UFO per la diversità che possiedono rispetto ad altre costruzioni.