Lam iniziò gli studi a La Habana proseguendoli poi a Madrid e a Barcellona. A Parigi ebbe l'opportunità di lavorare con Picasso che lo mise in contatto con André Breton. Da questo momento Lam si unì al movimento surrealista. Nel 1951 ricevette il suo primo premio (medaglia d'oro) al Salone Nazionale dell'Avana, nel 1953 la medaglia d'oro al Premio Lissone.
"Per essere se stesso ognuno deve imparare a far cadere le maschere e prima di tutto quelle prese in prestito.Nell'inverno del 1923, Lam, un giovane cubano di ventidue anni, arriva a Madrid per cercare tutto ciò che L' Avana non è riuscita a concedergli: una forma di pittura che non sia semplice artigianato, una modernità di cui ben presto noterà, anche in questa città, l'angusto provincialismo, un'ambizione di essere pittore in modo assoluto alla maniera dei maestri ammirati al Prado, primo fra tutti un emigrato come lui: El Greco. Per quindici anni, in momenti diversi, ha appreso il mestiere del pittore, ha assimilato profondamente le lezioni dell'accademismo e poi di Cézanne, Matisse e Picasso. Ai vecchi usi della pittura coloniale in voga a Cuba, che non lo soddisfaceva, avrebbe sostituito altri effetti, di taglio più moderno ma ugualmente fittizi. Solo nel 1935, quando nella sua opera sono ancora evidenti le influenze più dirette, emergono chiaramente, nell'accentuazione del disegno in "La ventana I" e nell'autonomia della linea rispetto alla vibrazione del colore, i primi segni di questo singolare linguaggio che si affermerà solo nel 1940. Nel corso di cinque anni (1935-1940), cruciali per lo sviluppo dell'opera, si mette in atto questa scrittura unica che verrà identificata poi con il nome Lam.........."