GIORGIO UPIGLIO
STAMPATORE IN MILANO
Il mestiere è per Upiglio una sensazione totale, interna ed esterna, più che un mestiere, quasi una missione che cerca di adempiere da stampatore poeta. Quarantasette anni di esperienza, lavoro assiduo, conoscenza e passione. Il coraggio, l'abilità , la voglia di nuovo e l'istinto lo hanno portato ad avventurarsi con nuove tecniche di stampa da aggiungere ai canoni classici.
Upiglio dice che con lui può lavorare chiunque ne abbia voglia; l'unico requisito indispensabile è la buona volontà. Artisti come De Chirico, Mirò, Giacometti, Fontana, Paladino, Treccani, Peverelli, Alechinsky, Baj, Lam, Minguzzi, Calder, Duchamp, Vedova, Tilson, Falkenstein, Gunter Grass, Azuma, Bodini sono stati seguiti da centinaia d'altri artisti partiti dal Giappone, dalla Cina, da Cuba, dagli Stati Uniti.
"Con le mani libere dobbiamo scrivere per illustrare quello che con la loro mano gli artisti hanno già eseguito nella affascinante stamperia milanese di Giorgio Upiglio per il piacere degli occhi e per la storia dell'arte incisoria e per gli amici dei bei libri e della stampa a tiratura limitata. Compito difficile.
L'arte e la vita vanno dello stesso passo verso lo stesso obbiettivo e hanno gli stessi alti e bassi, le stesse debolezze, gli stessi indugi e gli stessi errori proprio come succede vivendo e lavorando nello stanzone di Upiglio in una atmosfera cameratesca tra gli odori d'inchiostro, di cera, di acidi e di carta umida.
Upiglio ha il privilegio di invitare nella sua stamperia accogliente come una casa familiare dell'arte che si è quasi dimenticata, poeti, scrittori e artisti per realizzare stampe originali e libri in edizioni limitate, e per ricordare il ruolo di creatore di fogli d'artista e volumi privilegiati, realizzati con i suoi collaboratori, artigianalmente, con amore e passione da artisti celebri e non che amavano a amano incidere in questo giardino meccanico delle ravures tra lo stridere dei torchi a stella. Egli ha aperto il suo atelier in una casa di ringhiera milanese nel quartiere delle Varesine ad artisti del mondo intero insegnando e dando consigli sull'arte della precisione. Qui si incontrano cinesi, giapponesi, clieni, francesi, belgi, inglesi e nordamericani: Upiglio timido e spaventosamente bohèmien si accontenta di assisterli e di lavorare in loro presenza........"(Osvaldo Patani 1986)