Negli anni '30, inizia il ciclo storico dell'acciaio inossidabile, destinato a prevalere nettamente a partire dagli anni '50 nella produzione internazionale di grande serie. La pentola serve essenzialmente a bollire acqua o liquidi, ed è quindi il recipiente tipico per le tecniche di cottura del bollire, sobbollire, cuocere al vapore e sbianchire. Al termine della ricerca condotta con la consulenza di Gualtiero Marchesi, la nostra scelta è caduta su un recipiente di forma perfettamente cilindrica, anche per assonanza formale con lo stilema del cilindro, illuministico e razionalista, impostosi dal primo '800 nella casseruola e nella casseruola bassa a due maniglie.(2003)
Date le caratteristiche della tecnica di cottura in questione, il bollire, in cui l'elemento che trasmette il calore agli alimenti è l'acqua, che li avvolge completamente (il calore infatti non è trasmesso agli alimenti né dalle pareti né dal fondo della pentola, ma dal liquido stesso), dal momento che per mandare in ebollizione l'acqua è di gran lunga più importante la larghezza del fondo che non una perfetta conduzione del calore lungo tutta la superficie della pentola, Marchesi ci ha consigliato di realizzare la pentola interamente in acciaio inossidabile 18/10 di elevato spessore, in quanto il suo mix di caratteristiche (l'acciaio è un povero conduttore di calore, ma è inalterabile, relativamente leggero e di facilissima pulizia) è quello che meglio si adatta ad una tecnica di cottura che si svolge secondo principi fisico-chimici elementari come quella appunto del bollire e dei suoi derivati.(1986)
Pentola in acciaio inossidabile 18/10, lucido. Perfetta per le tecniche del bollire, sobbollire e sbianchire.
Casseruola a due manici in bilamina composta di rame ad alto spessore, che garantisce una perfetta conduzione del calore, accoppiato all’interno a una sottile lamina di acciaio inossidabile che permette la massima igiene e facilità di pulizia senza interferire con la conduzione garantita dal rame. Da impiegare per le cotture secondo la tecnica della brasatura e in particolare della Stufatura. E’ inoltre il tipico recipiente per la cottura denominata appunto “in casseruola coperta”, di cui è esempio principe della cucina italiana il cosiddetto “arrosto della domenica”.
Casseruola bassa a due manici in bilamina composta di rame ad alto spessore, che garantisce una perfetta conduzione del calore, accoppiato all’interno a una sottile lamina di acciaio inossidabile che permette la massima igiene e facilità di pulizia senza interferire con la conduzione garantita dal rame. Adatta alla cottura di alimenti con le tecniche della cottura al salto, della stufatura e della brasatura, ha avuto particolare fortuna nei paesi di cultura francese, mentre nelle cucine italiana e spagnola spesso è stata sostituita dalla padella a manico lungo o dal tegame a due manici, recipienti meno specializzati.
Cassolette in bilamina composta di rame ad alto spessore, che garantisce una perfetta conduzione del calore, accoppiato all’interno a una sottile lamina di acciaio inossidabile che permette la massima igiene e facilità di pulizia senza interferire con la conduzione garantita dal rame. Per le dimensioni contenute, è adatta per preparare singole porzioni di piatti secondo le tecniche della cottura al Salto e della Stufatura, ed è ideale anche per gratinatura e soufflè.
Casseruola a manico lungo o Russa in bilamina composta di rame ad alto spessore, che garantisce una perfetta conduzione del calore, accoppiato all’interno a una sottile lamina di acciaio inossidabile che permette la massima igiene e facilità di pulizia senza interferire con la conduzione garantita dal rame. Può essere considerata una variante della casseruola a due manici, e come tale essere correttamente utilizzata per preparazioni secondo le tecniche della brasatura e della stufatura, in particolare per alimenti di dimensioni ridotte, oltre che per la preparazione di salse o sughi che non richiedono amalgama o che sono effettuate a recipiente coperto, come il ragù.
Casseruola conica o Sauteuse in bilamina composta di rame ad alto spessore, che garantisce una perfetta conduzione del calore, accoppiato all’interno a una sottile lamina di acciaio inossidabile che permette la massima igiene e facilità di pulizia senza interferire con la conduzione garantita dal rame. E’ il recipiente più adatto per le operazioni culinarie che richiedono di rimestare con frequenza alcune preparazioni a base di elementi dalla composizione instabile e delicata come il burro, la panna e le uova, quindi lo zabaione e tutte le salse al burro, e le creme sia dolci che salate. E’ ideale anche per le puree e le cotture al salto.
Padella lionese in ferro, materiale con caratteristiche di termoregolazione particolarmente adatte alla cottura con grassi. Nella cucina continentale europea questa tipologia di padella è utilizzata per le fritture, mentre nella cucina dei paesi mediterranei è il tipico recipiente per la cottura al salto di ogni tipo di carne, pesce, verdure.