LA CINTURA DI ORIONE design Richard Sapper consulenza Gualtiero Marchesi
La pentola è probabilmente il più antico recipiente di cottura prodotto dall'uomo. Le pentole più antiche erano realizzate in terracotta. Con la scoperta dei metalli il primo ad essere utilizzato fu il bronzo, seguito dal ferro e nel periodo rinascimentale dal rame, destinato a restare in largo uso per secoli. La forma dominante per tutte le pentole fino all'800 è stata quella ad otre, che si può considerare naturale per tutto il lunghissimo periodo dell'evoluzione tipologica di questo utensile, in quanto derivata direttamente dalle tecniche di lavorazione: la modellazione a mano per rotazione nel caso della terracotta e la fusione, la battitura, o la tornitura rudimentale per i metalli. Questa forma era anche resa necessaria dal tipo di fonte di calore utilizzato: le fiamme del focolare potevano infatti lambire da ogni lato il recipiente, sospeso ad un gancio superiore o appoggiato su un treppiede. L'apparizione della forma cilindrica nelle pentole si può far risalire alla seconda metà del XIX secolo, quando con la Rivoluzione Industriale si resero disponibili su vasta scala torni più perfezionati per la lavorazione dei metalli in lastra, che permettevano di ottenere con relativa facilità forme cilindriche a parete perfettamente diritta e a fondo piano, adatte alle nuove fonti di calore a piastra. Dopo la rivoluzione industriale, dalla metà ottocento compaiono le pentole in ferro smaltato; a cavallo del secolo comincia ad essere utilizzato lalluminio, destinato a una grandissima diffusione tra le due guerre mondiali. Infine, negli anni '30, inizia il ciclo storico dell'acciaio inossidabile, destinato a prevalere nettamente a partire dagli anni '50 nella produzione internazionale di grande serie. La pentola serve essenzialmente a bollire acqua o liquidi, ed è quindi il recipiente tipico per le tecniche di cottura del bollire, sobbollire, cuocere al vapore e sbianchire. Al termine della ricerca condotta con la consulenza di Gualtiero Marchesi, la nostra scelta è caduta su un recipiente di forma perfettamente cilindrica, anche per assonanza formale con lo stilema del cilindro, illuministico e razionalista, impostosi dal primo '800 nella casseruola e nella casseruola bassa a due maniglie.(2003)
Fin dalla presentazione, nel 1986, dopo otto anni di ricerche, La Cintura di Orione si è affermata come la batteria da cucina più evoluta mai realizzata a livello industriale. La nostra ricerca è partita con un ampio studio di carattere storico sul tema delle cotture, ma soprattutto ha coinvolto fin dall'inizio, accanto a Sapper, alcuni dei più interessanti esponenti della Grande Cucina europea degli anni '80: i francesi Alain Chapel, Pierre e Michel Troisgros, Raymond Thuiler, Jean André Chariel e Roger Verger e gli italiani Gualtiero Marchesi e Angelo Paracucchi.
Nel 2006 vede l'introduzione di una nuova versione in alluminio ad alto spessore stampato a freddo e ricoperto di antiaderente.
Pentola in alluminio con rivestimento antiaderente, e manici in acciaio inossidabile 18/10. Perfetta per le tecniche del bollire, sobbollire e sbianchire.
Casseruola a due manici in alluminio con rivestimento antiaderente. Manici in acciaio inossidabile 18/10. Da impiegare per le cotture secondo la tecnica della brasatura e in particolare della Stufatura. E’ inoltre il tipico recipiente per la cottura denominata appunto “in casseruola coperta”, di cui è esempio principe della cucina italiana il cosiddetto “arrosto della domenica”.
Casseruola bassa a due manici in alluminio con rivestimento antiaderente. Manici in acciaio inossidabile 18/10. Adatta alla cottura di alimenti con le tecniche della cottura al salto, della stufatura e della brasatura, ha avuto particolare fortuna nei paesi di cultura francese, mentre nelle cucine italiana e spagnola spesso è stata sostituita dalla padella a manico lungo o dal tegame a due manici, recipienti meno specializzati.
Casseruola a manico lungo o Russa in alluminio con rivestimento antiaderente. Manico in acciaio inossidabile 18/10. Può essere considerata una variante della casseruola a due manici, e come tale essere correttamente utilizzata per preparazioni secondo le tecniche della brasatura e della stufatura, in particolare per alimenti di dimensioni ridotte, oltre che per la preparazione di salse o sughi che non richiedono amalgama o che sono effettuate a recipiente coperto, come il ragù.
Casseruola conica o Sauteuse in alluminio con rivestimento antiaderente. Manico in acciaio inossidabile 18/10. E’ il recipiente più adatto per le operazioni culinarie che richiedono di rimestare con frequenza alcune preparazioni a base di elementi dalla composizione instabile e delicata come il burro, la panna e le uova, quindi lo zabaione e tutte le salse al burro, e le creme sia dolci che salate. E’ ideale anche per le puree e le cotture al salto.
Padella lionese in alluminio con rivestimento antiaderente. Manico in acciaio inossidabile 18/10. Nella cucina continentale europea è utilizzata per le fritture, mentre nella cucina dei paesi mediterranei è il tipico recipiente per la cottura al salto di ogni tipo di carne, pesce, verdure.
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